4° puntata, I° pt. – ZONA GRIGIA, DA TEARDO AD OGGI

Il legame ‘ndrangheta – massoneria in terra di Liguria e le relazioni con pezzi del potere politico e istituzionale. Le entrature nelle Forze dell’Ordine e nei palazzi di Giustizia, costruite in decenni di radicamento dell’organizzazione mafiosa, in un contesto di oblio e negazionismo.

Un viaggio attraverso gli Atti di inchieste, da quella sul clan TEARDO passando per quelle sulle logge massoniche “coperte” e la Loggia costituita dai MAMONE (con estratto video del servizio del giornalista Danilo Procaccianti nella puntata di “Presa Diretta” «Mafie al Nord», acquisito nell’ambito del procedimento per le misure di prevenzione personale a carico di diversi esponenti della famiglia MAMONE dal Centro Operativo D.I.A. di Genova), per arrivare alla figura “cerniera” dell’organizzazione, quale FAMELI Antonio, su cui si è concentrata l’inchiesta “CARIOCA” della Squadra Mobile di Savona.

Dall’introduzione di Marco Preve (giornalista de “La Repubblica”, blog “LiguriTutti.it” ed autore, tra gli altri, del libro d’inchiesta “Il Partito del Cemento” con Ferruccio Sansa) alle testimonianze di Rolando Fazzari, passando per estratti di intercettazioni originali, deposizioni e riproduzione di trascrizioni di intercettazioni e informative.

3° puntata – CAVE E TERRITORIO

La terza puntata “Cave e territorio” racconta la storia, dalla seconda metà degli anni Sessanta della ‘ndrangheta nel ponente savonese tra cave abusive, interramento di veleni, intimidazioni e cointeressenze, passando da una villa abusiva, dei FAZZARI-GULLACE, che nessuno osava sgomberare e che ancora oggi non si vuole demolire. Nuove Cave, Discariche ed illegalità in un permanente omissione amministrativa che agevolava gli interessi della cosca e che uccideva così un ragazzo di diciotto anni. Ancora: le relazioni con la politica ed amministrazioni locali che fanno da contorno agli esponenti della cosca GULLACE-RASO-ALBANESE.
Dalla testimonianza di Rolando Fazzari sino all’analisi di Antonio Nicaso, scrittore ed esperto della criminalità organizzata, ed in particolare della ‘ndrangheta.

2° puntata – INTERESSI ED AFFARI

Il racconto, con immagini e video dei cantieri e delle opere, di alcuni dei principali lavori in cui sono emersi coinvolti gli uomini della cosca capeggiata dal GULLACE Carmelo e le imprese dei soggetti a questi legati, da quelle dei MAMONE a quelle dei FOTIA. Si passa dal rapporto con le grandi cooperative emiliane a quello con le grandi imprese come il Gruppo Gavio, ad altri affari ed appetiti che si sono sviluppati tra i primi anni Novanta ad oggi.

Nella seconda puntata:

Antonio Amorosi, giornalista de “La Verità” ed autore – con Christian Abbondanza – del libro “Tra la via Emilia e il Clan” e del recente libro-inchiesta “Coop Connection” per Chiarelettere

intervento della conferenza stampa del 19 luglio 2016 di Federico Cafiero de Raho – Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria – estratti delle intercettazioni del procedimento “Alchemia”.

-estratti delle intercettazioni del procedimento “Alchemia”.

1° puntata – L’OPERAZIONE ALCHEMIA

Il racconto dell’operazione della DDA di Reggio Calabria che il 19 luglio 2016 ha condotto all’arresto di 40 esponenti della cosche GULLACE-RASO-ALBANESE e PARRELLO-GAGLIOSTRO (a cui si aggiunge il CARIDI Antonio Stefano, senatore della Repubblica, per cui è stato disposto l’arresto nell’indagine MAMMASANTISSIMA) ed al sequestro di beni per un valore di 40 milioni di euro. Un anno dopo, tutti gli imputati sono finiti a giudizio tra ordinario e rito abbreviato.

Nella prima puntata:

Matteo Indice, giornalista de “Il Secolo XIX” ed autore – con Marco Grasso – del libro “A meglia parola – Liguria terra di ‘ndrangheta”

– gli interventi della conferenza stampa del 19 luglio 2016 di Federico Cafiero de Raho – Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria, Gaetano Paci – Procuratore Aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Sandro Sandulli – Capocentro D.I.A. di Genova, Francesco Rattà – Dirigente Squadra Mobile di Reggio Calabria

Rolando Fazzari, imprenditore dissociatosi dalla sua famiglia d’origine

– estratti delle intercettazioni del procedimento “Alchemia”.

 

ZOMARO, storie e testimonianze di lotta alla ‘ndrangheta

Un breve viaggio nella terra madre della cosca GULLACE-RASO-ALBANESE, attraverso un focus sullo ZOMARO.

Le radici della forza di intimidazione e del “potere” della cosca, attraverso il racconto di Rolando Fazzari.
I caratteri del controllo del territorio esercitato dalla ‘ndrangheta che impedisce ogni sviluppo, come anche la possibilità, per dei ragazzi di vivere il Parco dell’Aspromonte, passando dalla gestione dell’Ostello pubblico in capo ad uno degli esponenti del sodalizio dei GULLACE-RASO-ALBANESE.
Arrivando alla storia di resistenza, con la cooperativa agricola ZOMARO RESORT, di Nino Cento, testimone di giustizia che ha denunciato gli ‘ndranghetisti e subisce un vigliacco e complice isolamento.
E per chiudere un breve estratto della puntata di “Cose Nostre” dedicata all’uccisione dell’oculista di Canolo, Fortunato La Rosa, che osò denunciare le “vacche sacre” della ‘ndrangheta. Ucciso con colpi di fucile e poi ammazzato una seconda volta dall’omertà di una comunità china a quella maledizione chiamata ‘ndrangheta.